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05 ottobre 2007
Omaggio a Nonna Abelarda


Amici! Scusate la lunga assenza ma per due mesi ho dovuto chiudere due lavori che andavano assolutamente chiusi in tempi utili. Prima una storia per Disney e poi una raccolta di strip che feci insieme a Daniele Brolli nel 2002 per la Gazzatta dello Sport e che vedrà la luce a Lucca Comics. Ve ne parlerò meglio nel prossimo post.
Questo che vedete invece è un omaggio alla mitica Nonna Abelarda che mi fu commissionato per una mostra itinerante della quale non so più nulla se non che non è mai partita e che hanno il mio originale(!). È una mostra che sarebbe dovuta partire da Roma l'anno scorso e che vedeva 100 disegnatori italiani che reinterpretavano a loro modo la storia del fumetto italiano. A me commissionarono la mitica Nonna Abelarda, un piacevolissimo tuffo tra le pagine disegnate della mia lontana infanzia! Dopo anni di inattività mi son dovuto cimentare nella colorazione manuale, tempera, surclassata dalla colorazione digitale, con risultati ben poco soddisfacenti. Ogni tanto abbandonare il computer per la tavolozza vera non farebbe male.
Sperando di capire meglio se questa mostra itinerante si farà o meno fatemi sapere cosa ne pensate!
Ciao!
Donald
 
posted by Donald Soffritti at 2:48 AM | Permalink |


12 Comments:


  • At 12:54 PM, Blogger Giovanni Rigano

    Ciao Donnie! tutto bene?
    Un saluto veloce prima di tornare al lavoro...
    A presto!

     
  • At 6:45 PM, Blogger Roberto Zaghi

    Ben riemerso Donaldaccio!
    Splendido il tuo omaggio, sul monitor come dal vivo. Della mostra ho avuto notizie alcuni mesi fa, pare si faccia ma.... siamo in attesa di conferme. A proposito, devo ancora colorare il mio omaggio al grande Giardino.

    A presto, ciao Don!
    -rz-

    Curiosità: sai che parola mi sta chiedendo Blogger per l'accesso? "etaamjn"! Le coincidenze a volte sono sorprendenti!

     
  • At 7:22 PM, Blogger Donald Soffritti

    Ciao Giò!
    Sì, abbstanza bene! Ti scrivo via mail!
    A presto!


    Robi!!!
    Grazie, molto gentile come sempre!!!
    Deduco che tu abbia visto l'originale...come l'hai trovato? Sta bene? Io non ho più notizie se non da te in questo momento. Che la mostra si faccia mi fa piacere, sennò lo richiedo indietro e non se ne parla più, dopo più di un anno mi sembra più che sufficiente. Mi sarei aspettato se non altro qualcuno che mi avvisasse di come procedessero le cose, visto l'enorme ritardo, invece...il vuoto pneumatico!

    Non è per caso che stanno aspettando te??????? :D

    "etaamjn" è FANTASTICO!!!!

     
  • At 7:12 AM, Blogger Roberto Zaghi

    Don... l'originale lo vidi nel tuo studio, l'avevi appena terminato! Si para di un paio di anni fa e la memoria potrebbe farmi brutti scherzi! :-)

    Ciao!

     
  • At 1:18 PM, Blogger neikos

    Secondo me è fantastica, cattura davvero a perfezione lo spirito della serie.

    Per altro assieme a Geppo, Nonna Abelarda ha rappresentato per me uno dei primi approcci al fumetto da lettore (anzi agli inizi guardavo solo le figure :D).

     
  • At 12:06 PM, Blogger Niccolò

    Alessandro Dezi mi ha invitato a partecipare a questa lodevole iniziativa.
    Personalmente ho molta fiducia in Mr. Dezi ed aiutarlo nell' impresa mi sembra proprio una cosa da fare!
    Aderite numerosi.
    Di seguito trovate il comunicato stampa, mi raccomando disegnate, disegnate e fate pensare!

    “CHILDREN NO MORE”
    Mostra a fumetti contro la violenza sui minori

    “CHILDREN NO MORE” sarà una mostra dedicata alla violenza sui minori. Sarà organizzata da Alessandro Dezi, e Fiorenza Filippi, per conto dell’Associazione Onlus “Karibu”, (www.karibuonlus.it) che si occupa di missioni umanitarie nei paesi in via di sviluppo. Diversi sono i progetti già avviati e in fase di realizzazione in Tanzania e Perù, come adozioni a distanza, istruzione, edificazione di strutture, promozione dell’artigianato e dell’imprenditoria autoctona, con cifre spesso davvero ridicole per gli standard occidentali.
    La mostra è prevista per la primavera del 2008, salvo imprevisti. Il tema è: la violenza sui minori, in ogni sua possibile accezione (bambini soldato, lavoro minorile, prostituzione, violenza sui minori, ecc.). Il progetto sarà quello di inaugurare a Colleferro (Roma) per poi renderci itineranti in diversi posti d’Italia, per almeno i due anni successivi. Lo scopo è quello di reperire fondi per sovvenzionare i progetti umanitari: fondi che andranno interamente devoluti (né gli organizzatori, né l’associazione tratterremo un solo euro, nemmeno per coprire le spese che saranno interamente sostenute dai soci).

    Contiamo di coinvolgere nel progetto autori noti e non, professionisti o esordienti. E, comunque, tutti quelli che vorranno aderire, con nostro sommo piacere.

    Gli artisti partecipanti potranno interpretare il tema come meglio ritengono opportuno. Le illustrazioni possono essere in bianco/nero o a colori. L’opera, con risoluzione 300 DPI, può essere inviarla sin d’ora esclusivamente via telematica all’indirizzo mail: childrennomore@yahoo.it

    Non chiederemo tavole originali (non possiamo permetterci di pagare un assicurazione per le tavole esposte) ma provvederemo ad effettuarne stampa in alta definizione da esporre.

    Il termine ultimo per inviare le opere è inderogabilmente il 31/01/2008.

    Verrà creata una mailing list mediante la quale terremo tutti gli autori partecipanti in costante aggiornamento sull’evolversi del progetto.

    Vi ringrazio per l’attenzione.

    Saluti

    Alessandro Dezi

     
  • At 11:57 PM, Anonymous Giak

    Grandissima Nonna Abelarda! ^^

    Ricordo con malinconia quando da piccolo ad accompagnare la lattura del Topo (sempre il must, ovviamente) c'erano anche tante testate italiane a prima vista un pò "sfigatelle", quasi artigianali (penso a Soldino, Braccio Di Ferro, Tom & Jerry, Geppo, Tiramolla...)
    Ora pensare a quei personaggi forse troppo ingenui scappa il sorriso, ma a ben pensarci si nota anche la voragine ormai presente nell'editoria italiana di fumetti per bambini...

    P.S. Ciao Donald, ben tornato!!
    Giacomo "Warren" Morello

     
  • At 11:06 AM, Blogger Andrea V.

    Grande Donald! Non è che prima o poi ci recuperi anche provolino? ;-)

    Keep up the good work

    Andrea

     
  • At 12:05 PM, Blogger Fabrizio

    Ciao Donald,
    bellissimo omaggio! Da piccolo avevo un sacco di albi di Nonna Abelarda (la mia nonna fumettosa, a pari merito con la più fortunata Nonna Papera), finiti chissà in quale scatolone del magazzino di Nonna Attilia (la mia nonna vera :-)
    Ci si vede a Lucca?

     
  • At 2:27 PM, Blogger Donald Soffritti

    Ma quanti nostagici! Allora mi capite quando vi dicevo quale onore sia stato per me questa assegnazione! Io Nonna Abelarda l'ho sempre adorata e trovo che sia un vero peccato che sia stata parcheggiata in garage come una macchina d'epoca.
    Purtroppo però la situazione del fumetto italiano la conosciamo tutti, e non c'è spazio più per niente....già non c'è nessun editore disposto a "spingere" prodotti a fumetti nuovi, figuriamoci "vecchi"! Di Nonna Abelarda, a parte il grande Carpi, ho scoperto di recente che mi piacevano molto i disegni di Alberico Motta, un grande autore a cui ho dato un volto e un nome da pochissimo tempo, incappato per caso sul sito di vendita originali http://www.originalcomics.it/.

    Mah, io sono sempre dell'avviso che qualcosa bisogna inventarsi, un qualcosa che ci vincoli meno all'editore e che ci permetta di portare avanti idee e progetti penaizzati dalla triste situazione del mercato italiano. Credo che solo facendo circolare materiale a profusione si possa riportare il fumetto a quello che era 20 anni fa. Il fumetto è dentro alle sabbie mobili e mi sembra che qualsiasi movimento uno faccia peggiori la situazione. Il problema è che dentro alle sabbie mobili si agitano le "persone" sbagliate, che invece di muoversi con intelligenza cercando di uscirne, si agitano maldestramente affondandovici sempre di più.

    Cari editori, vi state muovendo male, molto male. Qualcuno di voi ha qualche slancio ma calcolato malissimo. Se si vuole costruire qualcosa di nuovo credo sia necessario farlo con la massima cultura e informazione del momento, niente deve essere lasciato al caso. Pensare fumetto non vuol dire solo conoscere la realtà, ma tutte le realtà attuali del mercato in tutte le sue sfaccettature, a 360°. Io sono dell'idea che adesso come adesso, in un mondo veloce, fatto di momenti e di situazioni di passaggio l'unica politica editoriale intelligente sia quella del surfista, ovvero "cavalcare l'onda" finchè c'è per poi cavalcare la prossima appena arriva.
    Un po' più politica pubblicitaria. Questo però va fatto con un'organizzazione accurata, capace, veloce senza troppe esitazioni e tentennamenti inutili, efficace e diretta con il bersaglio ben chiaro. Vince chi arriva prima.

    "Si-può-fare!"

    Un ciao e un grazie a Neikos, Giak, Andrea (ciao grande!), e Fabrizio...sì ci si vede a Lucca! Poi nel prossimo post vi dirò che giorno.


    Ciao!

    Donald

     
  • At 2:27 PM, Blogger Donald Soffritti

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

     
  • At 12:12 AM, Anonymous Giak

    Ebbene si, mi professo "nostalgico" (fa effetto essere nostalgici a 28 anni eh?).
    Riguardo al tuo discorso sull'editoria, probabilmente non basterebbero cento forum per sviscerare tutte le problematiche odierne.
    Secondo me è una questione generazionale, in tutti i sensi. Sono cambiate le generazioni di fruitori di fumetti ma dire che i giovani non leggono fumetti (o non li leggerebbero) è troppo semplicistico.
    È la nuova generazione di editori che non riesce a star dietro ai nuovi lettori. In Italia si sta piano piano perdendo quella fascia del fumetto cossiddetto "popolare", quella sottocultura che non trova spazio in libreria e in fumetteria e che 20/30 anni fa era la vera anima creativa del fumetto italiano. Ormai in edicola oltre a Disney e Bonelli c'è il vuoto, e pure queste due continuano a perdere pezzi e incontrare crisi piccole o grandi.
    Forse da una parte è vero che qualcuno si sta "muovendo male". Ma oltre alla problematica del "cavalcare l'onda" secondo me c'è pure il problema di ritrovare un pò di genuinità, di lasciare andare gli autori e fare leggere a loro la realtà senza imposizioni, senza creazioni di paletti, di target precostituiti che risultano troppo spesso stucchevoli. Forse proprio queste sono le esitazioni di cui parli, che fanno alla fine perdere il "bersaglio", lo stesso che Nonna Abelarda non mancava mai con la padella o il mattarello... ^^

    P.S. su Topolino della scorsa settimana (Nr. 2707) Marco Gervasio fa apparire in un cameo proprio Nonna Abelarda, intenta a "padellare" i bassotti!

    CIAO! Giak "Warren" Morello